LVIA
Ezio Elia

A Conakry, in Guinea, sono migliaia i bimbi esposti ai pericoli della strada, spesso arrivati in città senza genitori, costretti a elemosinare, a raccogliere rifiuti o tentare da soli la migrazione verso l’Europa. Garantire loro protezione e reinserimento sociale è l’obiettivo del progetto INSTRADA.

“Mi chiamo Mariama e con il mio bambino vivo qui, vicino la discarica, dove raccolgo i rifiuti per rivenderli. Viviamo nell’insicurezza e nella sporcizia. Mio figlio ha 8 anni, vorrei farlo studiare e spero potrà diventare una persona attiva nella società”. Mariama partecipa al progetto INSTRADA che si svolge a Conakry, capitale della Guinea in Africa Occidentale. INSTRADA va incontro alle persone “ultime” nella società, vittime del degrado che spesso accompagna l’urbanizzazione e l’espansione delle periferie delle città. I più vulnerabili sono i bambini: minori non accompagnati che emigrano in città o tentano la via dall’Europa; bimbi che passano le giornate nelle discariche aiutando la famiglia a recuperare i rifiuti per rivenderli. Sono bambini esposti ai pericoli e alle violenze della strada, senza alcuna protezione sociale. Le ong italiane LVIA, CISV e CLMC, insieme alle ong africane SABOU GUINEE, CARP, FMG, un primo contributo dell’AICS ed in collaborazione con i ministeri locali, hanno attivato questo programma a Conakry, tra le più grandi città dell’Africa Occidentale, dove migliaia sono i minori abbandonati a loro stessi. Il progetto INSTRADA interviene per la protezione e il reinserimento sociale dei minori e di diverse fasce deboli tra cui i ragazzi di strada, i raccoglitori di rifiuti, le prostitute, i malati mentali. I bimbi intercettati in strada sono ospitati in Centri di Accoglienza e accompagnati nel reinserimento presso la propria comunità o altre famiglie disposte a prendersi cura di loro. Si dà anche un sostegno economico per un anno, con il quale il bambino può riprendere gli studi. Ad oggi, sono stati tolti dalla strada già 659 bambine e bambini. Le famiglie costrette a lavorare in discarica sono supportate per migliorare la sicurezza e l’introito economico dell’attività di recupero dei rifiuti ed accompagnate nell’inserimento sociale e scolastico dei loro bimbi, che vengono così tolti dall’ambiente malsano e dai pericoli della discarica.

http://www.lvia.it

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