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Anita libera savina donna bianco

Cinque robottini per trasformare il tempo in ospedale: programmazione, digital fabrication ed elettronica per i giovani maker dei reparti pediatrici. finora Robo&bobo ha coinvolto 96 ragazzi e 20 professionisti, che insieme hanno imparato ad utilizzare le tecnologie per dare vita a nuovi progetti.

Robo&Bobo è un percorso laboratoriale in cui le attività proposte puntano a valorizzare lo strumento digitale come fine, ma anche come mezzo per formare i giovani ospedalizzati su STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Math) in modo stimolante e ludico. Il progetto si rivolge ai pazienti adolescenti e preadolescenti (11-18 anni) del reparto di Oncoematologia pediatrica e Centro Trapianti dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. L’adolescenza e la preadolescenza sono momenti di crescita fondamentali, in cui si costruisce la propria autonomia. Se in questi momenti interviene una malattia che implica una lunga cura o degenza, questo processo si spezza. L’adolescenza da momento di crescita diventa momento di dipendenza dalle cure. Nei laboratori di Robo&Bobo abbiamo quindi integrato tutto lo spirito del digitale e l’approccio attivo e creativo nei confronti della tecnologia per creare un innovativo percorso didattico-laboratoriale che avvicini i ragazzi ai campi del design, dell’elettronica e della programmazione. Attualmente i laboratori sono cinque: Preent, che introduce alla modellazione e alla stampa 3D, Joybit, dedicato all’elettronica, Codix, che rende accessibile la programmazione a blocchi su tablet, Cir-cut, sull’elettricità e sui circuiti, Eye-Oh!, dedicato al disegno vettoriale e alla realtà virtuale. La seconda edizione prevede un approfondimento progettuale delle attività di programmazione e l’inserimento di un nuovo modulo dedicato specificatamente al disegno vettoriale. A ciascun partecipante, affiancato da operatori appositamente formati, viene fornito un kit con l’occorrente, oltre a un manuale di istruzioni e a un elenco di risorse (disponibili anche sul sito del progetto) per continuare ad approfondire per conto proprio quanto appreso, in una crescente consapevolezza e autovalutazione dei propri processi conoscitivi. Nel primo anno sono state realizzate 183 attività che hanno coinvolto 96 pazienti, equamente distribuiti tra ragazzi e ragazze.

http://roboandbobo.designaround.org/

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