Cuore fratello onlus
DON CLAUDIO MAGGIONI

Marvin è uno dei tanti bambini nati con una cardiopatia congenita che ne mette a repentaglio la sopravvivenza e la qualità della vita. Grazie a Cuore Fratello, che da 15 anni si impegna per garantire il diritto alla salute dei più piccoli nei paesi in via di sviluppo, oggi possiamo dare una speranza a Marvin e a tanti bambini che aspettano un intervento in Camerun.

ACCENDIAMO UN SOGNO PER UN BAMBINO MALATO DI CUORE: DIAMO PIÙ FORZA AL BATTITO DI MARVIN. Già nel nome l’Associazione esprime i valori per cui si Impegna: il “cuore”, inteso come stile di vita che si fa Carico di tutta la persona e sa aprirsi a esseri umani vicini e lontani; e il termine “fratello”, che indica una modalità precisa di relazione, che pone in primo piano l’accoglienza come dono, la conoscenza reciproca, il bene. Da 15 anni questi valori si sono concretizzati in iniziative e progetti, per offrire una risposta organizzata a situazioni di disagio in ambito sanitario che richiedono un intervento direttamente sul nostro territorio e aprono anche a realtà più lontane. L’intento dell’Associazione è promuovere la salute e offrire a tutti possibilità di cura, sostegno e assistenza. Con il Progetto Camerun ci aiuterete a raggiungere l'obiettivo di raccogliere i fondi necessari per 10 interventi salvavita di cardiochirurgia pediatrica da realizzare in Camerun entro il 2017. In quello che è uno dei 40 Stati più poveri del mondo, dove ogni anno 5.000 bambini si aggiungono alla lista di quelli in attesa di intervento e il rapporto è di un medico cardiologo per ogni milione di abitanti, si trova il Cardiac Center di Shisong, il primo Centro di Cardiochirurgia di tutta l’Africa Equatoriale Occidentale, di cui Cuore Fratello è tra i fondatori. Inaugurata nel 2009, questa struttura di eccellenza serve un bacino di utenza di oltre 200 milioni di persone e si occupa prevalentemente di casi pediatrici. Qui, l’Associazione aiuta le famiglie in gravi difficoltà economiche ad affrontare i costi per le operazioni dei piccoli pazienti. L’ospedale, infatti, chiede ai genitori di partecipare alle spese per gli interventi dei figli con una cifra volontaria, ma molti non possono offrire neanche un minimo contributo. Il Social Case Office della struttura interviene in queste situazioni E individua i casi più urgenti tra i bambini più poveri che grazie al sostegno di Cuore Fratello, sono operati dal personale locale in collaborazione con medici e infermieri provenienti dall’estero. Dal 2002 ad oggi l’Associazione ha sostenuto 124 interventi in Italia per i bambini più gravi, dal 2003 al 2009, durante la costruzione del Centro, e 90 operazioni salva-vita dall’inaugurazione ad oggi.

http://WWW.CUOREFRATELLO.ORG

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