associazione dharma onlus
giovanna castelli

Dharma si occupa dei minori ricoverati all’ASST degli Spedali Civili di Brescia. Ci occupiamo: - dei bebé abbandonati alla nascita - dei minori che arrivano in ospedale a seguito di maltrattamenti - dei minori nell’area pediatrica, alleviando l’onere dell’assistenza a lungo termine per i genitori

L'Associazione Dharma Onlus, nota come I Bambini Dharma, si occupa di garantire accoglienza e amorevoli cure in tre ambiti, tutti rivolti ai minori ricoverati all’ASST degli Spedali Civili di Brescia, P.O. Ospedale dei Bambini. Ci occupiamo dei bebé abbandonati alla nascita dai genitori, bimbi sospesi fra un parto non desiderato e un futuro incerto, privo della sfera affettiva su cui ogni essere umano dovrebbe contare. La nostra attività si rivolge anche ai minori che arrivano in ospedale a seguito di maltrattamenti e che, immediatamente allontanati dalla famiglia, si trovano all'improvviso soli, feriti nel corpo e nell'anima, privi di ogni riferimento morale e materiale. Più in generale l’Associazione dona un sostegno ad alcuni minori ricoverati nell’area pediatrica, alleviando l’onere dell’assistenza per quei genitori che, per gravi motivi, non possono essere sempre presenti a fianco del figlio degente. In tutti i casi, il cuore del nostro agire si svolge in ospedale, seguendo le indicazioni del personale medico e del Servizio Sociale interno, nei reparti dove questi bambini sono ospedalizzati, a volte per lunghi periodi, in attesa di trovare una famiglia adottiva, affidataria, un istituto o di poter fare ritorno a casa propria. I nostri volontari, solo in seguito ad un opportuno e specifico percorso di formazione, in ospedale diventano "zie e zii" amorevoli per i piccoli, occupandosi di loro nel rispetto dell’ambiente istituzionale che li accoglie e della privacy dei bambini. Il volontario si reca in reparto e fa loro compagnia, li coccola, li fa addormentare, racconta loro una fiaba e gioca con loro, calibrando le attività in base all’età e alla condizione di salute del degente. Se necessario li accompagna alle terapie. Lo facciamo dal 2011 e lo chiamiamo “coccolaggio”: un gesto semplice, ma vitale. Istintivo, ma non scontato. Ognuno segue il proprio approccio affettivo, le regole apprese durante la formazione e le indicazioni del reparto.

http://www.ibambinidharma.it

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