fondazione thevenin onlus
sandro sarri

LA FONDAZIONE THEVENIN ONLUS OPERA DA DECENNI NELL’ACCOGLIENZA DI MINORI NON ACCOMPAGNATI E MADRI CON FIGLI. LE NOSTRE TRE COMUNITÀ DI ACCOGLIENZA MIRIAM, SHALOM ED EDELWEISS, UBICATE NEL CENTRO STORICO DELLA CITTÀ, NASCONO PER RISPONDERE AI BISOGNI DEL TERRITORIO. COLLABORANO E CREANO PROTOCOLLI CON TUTTI GLI ENTI PREPOSTI ALL’ACCOGLIENZA QUALI: ASSOCIAZIONI, COMUNI, REGIONI E TRIBUNALI ATTIVANDO UNA RETE DI SOSTEGNO AL DISAGIO MOLTO IMPORTANTE E QUALIFICATA. CASA MIRIAM E CASA SHALOM SI DIVERSIFICANO PER IL LAVORO EDUCATIVO CHE SVOLGONO E PER IL DIVERSO LIVELLO DI AUTONOMIA DELLE OSPITI. CASA MIRIAM RICEVE NUCLEI INVIATI SOLO DAI SERVIZI SOCIALI CON IL FRAME GIURIDICO DEI TRIBUNALI, GENERALMENTE SONO PERCORSI DI VERIFICA SULLE COMPETENZE GENITORIALI DELLA MADRE. CASA SHALOM È UNO SPAZIO DI TRANSIZIONE FRA IL MONDO COMUNITARIO E L’ESTERNO. ALL’INTERNO DELLA FONDAZIONE ABBIAMO GIÀ DA ANNI, DUE AREE IN ATTIVO CHE VORREMMO POTENZIARE PER MIGLIORARNE GLI SPAZI E CHE, PER I BAMBINI NOSTRI OSPITI, SONO EDUCATIVAMENTE ESSENZIALI. LA LUDOTECA E LO SPAZIO NEUTRO PER LE FAMIGLIE. LA LUDOTECA E' LO SPAZIO, IMPIEGATO GIORNALMENTE ED HA UN ARREDO ORMAI USURATO DAL TEMPO E AVREBBE BISOGNO DI ESSERE RINNOVATO CON NUOVI MOBILI, NUOVI GIOCHI E COLORI, CON UNA SUDDIVISIONE DEGLI SPAZI PIÙ IN LINEA CON I BISOGNI DEI BAMBINI E DELLE MADRI, PER MEGLIO DIRE, UN “LUOGO BAMBINO” CHE SI INSERIREBBE POSITIVAMENTE NEL LAVORO EDUCATIVO GIÀ ESISTENTE. LO SPAZIO NEUTRO È INVECE NECESSARIO RIPENSARLO PIÙ VIVACE, PIÙ RICCO DI GIOCHI, DI LIBRI, DOVE I GENITORI, NONNI O ZII CHE INCONTRANO I PROPRI FIGLI/NIPOTI NEL LUOGO PROTETTO, PERCHÉ COSÌ LO INDICA IL TRIBUNALE, POSSA ESSERE PER TUTTI GLI ATTORI COINVOLTI, LO SPAZIO DEGLI ABBRACCI, DEL RITROVARSI, DEL RACCONTARSI. I BAMBINI SONO I MAGGIORI FRUITORI DI QUESTI LUOGHI E SE QUESTI SPAZI SONO FATTI A MISURA DI BAMBINO E VISSUTI ALL'ADULTO, OGNUNO POTRÀ IMPARARE A RICONOSCERE E RICONOSCERSI NEL LORO ESSERE PERSONE.

La Fondazione Thevenin Onlus opera da decenni nell’accoglienza di minori non accompagnati e madri con figli. Le nostre tre comunità di accoglienza Miriam, Shalom ed Edelweiss, ubicate in un bellissimo palazzo del 1400 nel centro storico della città, nascono per rispondere ai bisogni del territorio. Collaborano e creano protocolli con tutti gli enti preposti all’accoglienza quali: Associazioni, Comuni, Regioni e Tribunali attivando una rete di sostegno al disagio molto importante e qualificata. Casa Miriam e Shalom accolgono madri con figli in situazione di disagio economico, sociale, educativo e come protezione contro la violenza di genere. Il progetto educativo ha la mission di accogliere ed aiutare i nuclei familiari con l’obiettivo di promuovere buone prassi educative e il rinserimento nel tessuto sociale fatto di nuove possibilità e orientamenti personali. Casa Miriam accoglie fino a sei nuclei e Casa Shalom fino a sei persone. Le due case si diversificano per il lavoro educativo svolto e per il diverso livello di autonomia delle ospiti. Casa Miriam riceve nuclei inviati solo dai Servizi Sociali con il frame giuridico dei tribunali, generalmente sono percorsi di verifica sulle competenze genitoriali della madre. Casa Shalom è uno spazio di transizione fra il mondo comunitario e l’esterno. In genere le ospiti transitano da Casa Miriam a Casa Shalom per poi rendersi autonome. Ogni ospite che utilizza il nostro servizio porta con sé vissuti di sofferenza e difficoltà. I bambini grazie a percorsi individualizzati con le madri, supportate a sua volta da professionisti in ambito educativo, possono godere di un benessere che gli è venuto a mancare e possono sentirsi protetti da situazioni per loro pregiudizievoli. Le azioni di scaffolding e protezione sul nucleo madre-bambino, permettono ai minori ospitati di ritrovare o imparare un ben-essere a loro negato o non conosciuto. All’interno della Fondazione abbiamo già da anni, due aree in attivo che vorremmo potenziare per migliorarne gli spazi e che, per i bambini nostri ospiti, sono educativamente essenziali. La ludoteca e lo spazio neutro per le famiglie. La ludoteca è posta al secondo piano dell’edificio, adiacente alla comunità di accoglienza madre-bambino Miriam. E’ una grande stanza fruita giornalmente da ogni bambino, ospite della casa. E’, non solo uno spazio gioco ma anche, un luogo interattivo dove l’operatore lavora con la madre in sostegno alla sua genitorialità. All’interno sono attivi laboratori divisi per fasce di età orientati al gioco, al colore, alla motricità e alla relazione. L’obbiettivo ultimo del nostro spazio ludico è quello di poter aprire questo luogo all’esterno e permettere ad altri bambini di far parte di un processo di condivisione, accoglienza e scambio reciproco. Lo spazio, impiegato giornalmente, ha un arredo ormai usurato dal tempo e avrebbe bisogno di essere rinnovato con nuovi mobili, nuovi giochi e colori. Una suddivisione degli spazi più in linea con i bisogni dei bambini e delle madri, per meglio dire, un “luogo bambino” si inserirebbe positivamente nel lavoro educativo già esistente. Lo spazio neutro, luogo degli incontri protetti fra genitori e figli è presente al piano terra del nostro stabile. Lo spazio è in uso ai tribunali e servizi sociali dei comuni che ne richiedono il servizio. E’ sempre luogo di gioco ma principalmente, è spazio aperto, luogo d’incontro degli affetti, dove i legami si rinsaldano o si ritrovano. Questo spazio, è invece necessario ripensarlo più vivace, più ricco di giochi, di libri, dove i genitori, nonni o zii che incontrano i propri figli/nipoti nel luogo protetto, perché così lo indica il tribunale, possa essere per tutti gli attori coinvolti lo spazio degli abbracci, del ritrovarsi, del raccontarsi. E’ lo spazio delle emozioni. Per questo abbiamo bisogno di rifare un arredo che contempli la gioia e la felicità. Giochi, libri, tappetti, cuscini, colori, spazi morbidi. Oggetti transizionali fra grandi e piccini dove fluiscano non solo le parole ma anche le emozioni. Spazio dove possano trovare il loro benessere familiare. I bambini sono i maggiori fruitori di questi luoghi e se questi spazi sono fatti a misura di bambino e vissuti dall’adulto, ognuno potrà imparare a riconoscere e riconoscersi nel loro essere persone.

http://www.casathevenin.org

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