UN PONTE PER...
MARTINA PIGNATTI

Un ponte per… lavora dal 1991 in Italia e in Medio Oriente per promuovere pace, diritti umani e solidarietà tra i popoli. Costruiamo ponti laddove altri hanno alzato muri. Operiamo nelle zone di conflitto come in Siria e in Iraq e ovunque ci sia stato un calpestamento dei diritti all’autodeterminazione, come in Palestina, per essere accanto alle persone che fuggono da guerre e da violenze.

Un ponte per… lavora dal 1991 in Italia e in Medio Oriente per promuovere pace, diritti umani e solidarietà tra i popoli. Costruiamo ponti laddove altri hanno alzato muri. Operiamo nelle zone di conflitto come in Siria e in Iraq e ovunque ci sia stato un calpestamento dei diritti all’autodeterminazione, come in Palestina, per essere accanto alle persone che fuggono da guerre e da violenze UPP considera indivisibili gli interventi di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dalle guerre, l’impegno politico per incidere sulle cause scatenanti dei conflitti e la costruzione di legami tra società civili. Sosteniamo l’autosviluppo delle popolazioni nel rispetto delle soggettività e soprattutto delle istanze politiche e sociali delle persone con cui collaboriamo. Ai bambini vittime dei conflitti, che siano sfollati iracheni affetti da gravi patologie, rifugiati siriani e palestinesi in Libano o serbi fuggiti dalle guerre balcaniche, è rivolto il nostro Programma di sostegno a distanza per i minori in zone di conflitto, dedicato al settore dell’educazione e della salute. In Siria e in Iraq la guerra è l’orizzonte quotidiano che riempie lo sguardo dei bambini. Giorno dopo giorno, violenza dopo violenza, viene negato loro un diritto fondamentale: quello di vivere la propria infanzia. È il prezzo più alto che mai si possa far pagare ai bambini. Assicurargli protezione, accoglienza, salute, istruzione è il primo passo per restituire loro il futuro che meritano. Un futuro migliore.

http://www.sostegniadistanza.unponteper.it/

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