Movimento Shalom onlus
gabriele gronchi

IL PROGETTO, REALIZZATO GRAZIE AD UNA DONAZIONE PRIVATA IN MEMORIA DI RICCARDO E RUGGERO DI FLAVIO, DUE GIOVANI SCOMPARSI PREMATURAMENTE, MIRA A OFFRIRE UNA CASA E UN LUOGO DI CRESCITA E SVILUPPO A 30 BAMBINI ORFANI DI LOKOSSA, CITTÀ DEL BENIN.

La Repubblica del Benin è tra i paesi meno sviluppati del Mondo: secondo il rapporto 2016 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) che misura lo sviluppo umano, il Benin è classificato 167° su 188 Stati, con un’economia fortemente arretrata, basata sull’agricoltura di sussistenza, che assorbe circa il 65% della forza lavoro e dove il 75% popolazione è analfabeta. Malnutrizione infantile, povertà, malattie, basso livello di istruzione e scarsa emancipazione femminile sono tutti fattori che non premettono al Paese di creare le condizioni per uno sviluppo concreto. La malnutrizione infantile tocca in diversi distretti la soglia critica del 40% che fa rientrare la fame tra le principali cause di mortalità infantile insieme a: polmonite, complicanze durante il travaglio e il parto, diarrea e malaria. Ogni 1000 bambini sono 118, ogni anno, i nuovi nati che non arrivano a compiere i 5 anni e circa il 38% dei bambini nei primi anni di vita presenta uno stato di denutrizione cronica e un ritardo nella crescita. A Lokossa, una città nel dipartimento di Mono vicina al confine con il Togo, il Movimento Shalom ha inaugurato ad agosto 2017 la Casa della Pace Riccardo e Ruggero Di Flavio, un orfanotrofio che accoglie 30 bambini offrendo loro una casa, un luogo dove crescere in modo sano e sicuro e l’opportunità di studiare. I bambini sono stati individuati in collaborazione con il Centro della Promozione Sociale (CPS) di Lokossa. All’interno del centro i bambini sono accuditi in ogni aspetto (alimentare, sanitario, sociale), e frequentano le scuole vicine. Il centro è gestito interamente da personale locale, nello specifico: 1 direttore, 1 assistente sociale, 1 segretaria e un’infermiera, 3 cuoche, 2 guardiani. Il centro è stato realizzato grazie ad una donazione privata, le spese di gestione (cibo, costi scolastici, cure mediche, stipendi del personale) sono sostenute grazie alle donazioni di sostenitori italiani, inoltre per garantire la sostenibilità del centro è in corso di costruzione un panificio sociale, SEGUENDO LA STRATEGIA ORMAI BEN SPERIMENTATA DEL MOVIMENTO SHALOM che grazie alla collaborazione con Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno ha già realizzato 3 panifici in Burkina Faso e 1 in Togo. La costruzione è infatti finanziata da Unicoop Firenze che formerà il personale, una volta avviato il panificio darà lavoro a giovani locali e i profitti saranno utilizzati per sostenere le spese di gestione dell’orfanotrofio. Il contributo di Ganassini Social Responsability permetterà di allestire l’infermeria del centro.

http://www.movimento-shalom.org/

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