associazione camera a sud onlus
vasini valentina

L’obiettivo di tale progetto innovativo si focalizza su nuove strategie di intervento comunitarie. La casa famiglia Camera a Sud, infatti, pone al centro della propria vision la dimensione relazionale del bambino. Il presente progetto mira a ristrutturare un modello di attaccamento sicuro e creare una percezione positiva di sé e del prossimo attraverso strumenti innovativi di lavoro quali: il protocollo EMDR, la MCAST e la SAND PLAY TERAPHY.

Il nostro progetto di comunità famigliare con famiglia residente si chiama CASA FAMIGLIA CAMERA A SUD e si occupa di dare una seconda possibilità ed un rifugio a bambini e bambine dagli 0 ai 10 anni in situazione di difficoltà e disagio, in condizione di abbandono, trascuratezza ,vittime di maltrattamento ed abuso.PERCHÉ SIAMO DIFFERENTI:La nostra comunità è diversa da tutte perché assume come base teorica la Teoria dell' Attaccamento;Questa teoria ha dimostrato che l’esposizione continua a modalità di accudimento calde, coerenti e affidabili, riesce a modificare le aspettative primarie dei bambini relative sia agli adulti più vicini che a se stessi.PERCHÉ CI SERVE IL TUO AIUTO:Per continuare a supportare questo nostro modello comunitario innovativo e per poter aggiungere a queso approccio di base i più aggiornati strumenti di lavoro per la valutazione dell’attaccamento del minore e per il trattamento di sintomi da stress post traumatico: La terapia EMDR, specificatamente indicata per il trattamento dei sintomi da stress post traumatico da lieve ad altissima intensità. L’MCAST (Manchester Child Attachament Story Task)è una tecnica di classificazione delle relazioni di attaccamento per bambini 4-8 anni che consente di esplorare le aree di sviluppo problematico. La SAND PLAY TERAPHY, che permette all’adulto di immergersi nelle immagini psichiche del bambino e rivelarne potere e significato attraverso il gioco. PERCHÉ IL TUO INTERVENTO È IMPORTANTE:Perché Solo un approccio così attento, amorevole,caldo, ma anche Riabilitativo può consentire al bambino di ristrutturare un modello di attaccamento sicuro, creare una percezione positiva di sé e del prossimo ed interrompere così,in modo permanente, il ciclo di disfunzionalità che, purtroppo, segna la storia e il destino di queste famiglie.Esperienze precoci di perdita, così come relazioni primarie con genitori caratterizzate da trascuratezza o abuso, hanno come conseguenza il fatto che i bambini sono sfiduciati nei confronti delle relazioni intime: tutti i bambini in affidamento sperimentano vissuti di perdita e di frattura che li rendono, per un certo periodo di tempo, diffidenti e in posizione difensiva. Spesso, tuttavia, per alcuni di loro, le esperienze di trascuratezza e maltrattamento comportano conseguenze molto più profonde. questi bambini tendono a trasferire nei loro nuovi contesti di vita le aspettative negative riguardanti gli adulti, oltre alle modalità difensive che hanno funzionato in passato come strategie di sopravvivenza. in queste situazioni avranno difficoltà a permettere agli adulti di avvicinarsi in modo sufficiente da creare relazioni di fiducia e supporto. Il rischio è, allora, che i sentimenti e i comportamenti si stabilizzino in spirali distruttive, cosicchè il danno del passato non riesca ad essere riabilitato. La teoria dell’attaccamento suggerisce, tuttavia, che l’esposizione continua a modalità di accudimento calde, coerenti e affidabili, riesca a modificare le aspettative primarie dei bambini relative sia agli adulti più vicini che a se stessi. La cornice teorica si baserà su cinque dimensioni di accudimento, tra loro correlate, a ciascuna delle quali è connesso un beneficio evolutivo dal punto di vista dello sviluppo infantile: 1) Disponibilità: aiutare il bambino ad avere fiducia; 2) Sensibilità: aiutare il bambino a controllare i propri pensieri e comportamenti; 3) Accettazione: costruire l’autostima nel bambino; 4) Cooperazione: aiutare il bambino a sentirsi efficace e collaborativo; 5) Appartenenza: aiutare il bambino a sentirsi parte della famiglia. A cio’ si accompagneranno strumenti innovativi di lavoro per la valutazione dell’attaccamento del minore e per trattare sintomi da stress post traumatico. La terapia EMDR, specificatamente indicata per il trattamento dei sintomi da stress post traumatico da lieve ad altissima intensità (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico. L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo. Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hannouna desensibilizzazione, perdono la loro carica emotiva negativa. Il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento. Dal punto di vista clinico e diagnostico, dopo un trattamento con EMDR il paziente non presenta più la sintomatologia tipica del disturbo post-traumatico da stress, quindi non si riscontrano più gli aspetti di intrusività dei pensieri e ricordi, i comportamenti di evitamento, e la percezione di tutto come pericolo. Un altro cambiamento significativo è dato dal fatto che il paziente discrimina meglio i pericoli reali da quelli immaginari condizionati dall’ansia. MCAST (Manchester Child Attachament Story Task): tecnica di classificazione delle relazioni di attaccamento per bambini 4-8 anni, basato sull’osservazione e la valutazione del bambino, sollecitato a completare delle storie attraverso il gioco con le bambole. E’ una valutazione di gioco semi strutturata che ha l’intento di evocare, in un setting controllato e ripetibile, dei modelli comportamentali che definiscono le relazioni di attaccamento del bambino. La informazioni desumibili dall’MCAST sono: la classificazione dell’attaccamento, l’analisi della prestazione del bambino rispetto al compito, le modalita’ relazionali, l’attivazione emotiva e processi di regolazione delle emozioni, le funzioni metacognitive. Ma sopratutto consente di esplorare le aree di sviluppo problematico, quali difficolta attentive, difficiolta nello sviluppo di competenze sociali, difficolta nel regolare le emozioni etc. La SAND PLAY TERAPHY (terapia del gioco della sabbia) è un metodo psicoterapeutico che si avvale della concezione junghiana della psiche e della metodica ideata dalla sua allieva Dora Kalff. Si possono osservare i bambini in normali situazioni di gioco e come essi si dedicano con particolare divertimento a manipolare la sabbia, elemento particolarmente plasmabile e adatto alla composizione di svariati scenari. Il gioco acquista una valenza simbolica ed organizzativa: il bambino costruisce un suo mondo del quale è creatore e protagonista. Consente all’adulto di immergersi nelle immagini psichiche del bambino e rivelarnee potere e significato attraverso il gioco, ha una capacità di integrazione sulla psiche sia nel bambino che nell’adulto che, giocando, può avere accesso a quel bambino dimenticato o svalorizzato.

http://www.cameraasud.org/1/chi_siamo_4132858.html

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