DIF Difesa in famiglia
Avv. FLAVIA GALLI

L’obbiettivo del progetto è di offrire una risposta giuridica, psicologica e sociale ai segnali di disagio che si manifestano nel nucleo familiare e che possono riguardare, a titolo esemplificativo, la coppia, la filiazione, i minori, l’adozione, la crisi economica, lo stalking, la violenza familiare e maltrattamenti, la ludopatia e altro ancora. Il progetto è già attivo, con cadenza settimanale, per circa 40 settimane all’ anno. Lo sportello è aperto due ore alla settimana previo appuntamento. Il colloquio preliminare, di circa un’ora, viene fissato telefonicamente e effettuato da due professioniste di area diversa in base alle richieste ricevute. I colloqui successivi saranno tenuti da due figure professionali più indicate di caso in caso. Il totale delle ore professionali su base annua è 160. Indicativamente si possono seguire circa 30 richieste con un massimo di tre incontri gratuiti per ciascun richiedente.

Progetto: Uno sportello legale integrato di sostegno, cura e risoluzione delle problematiche familiari, giuridiche e non. Ente promotore: Associazione DiF Difesa in Famiglia Nella realtà milanese, né in quella lombarda, non sembra esistere alcuna struttura in grado di accogliere e sostenere in modo complessivo le istanze di quei soggetti che si trovano ad affrontare una situazione famigliare gravemente traumatica per sé e per i propri congiunti; nel migliore dei casi il componente famigliare “forte”, o che comunque cerca di farsi carico del proprio dramma, viene sballottato da uno studio professionale all’ altro (avvocato, psicologo, councelor, mediatore ecc.) ingenerando nel soggetto un senso di smarrimento, frustrazione e frammentazione che sortisce l’effetto contrario rispetto a quanto ricercato: aiuto. La situazione diventa ingestibile quando il soggetto che chiede aiuto è straniero. DIF Difesa in Famiglia propone uno sportello legale integrato di orientamento ed assistenza, gratuiti in cui considerare ed affrontare il fenomeno da un punto di vista sinergico. Integrato: perché il soggetto che si rivolge allo sportello verrà ascoltato contestualmente da un legale (con competenze specifiche rispetto al suo caso), da un coucelor e da un mediatore, e se di lingua straniera, da un mediatore linguistico, sì da potere interfacciarsi sin da subito con le figure di riferimento che potrebbero essere necessarie per la risoluzione dei suoi problemi; il soggetto non dovrà essere reindirizzato ad un nuovo professionista cui dovere nuovamente raccontare la sua storia e i suoi bisogni, ma questi verranno riconosciuti immediatamente da tutto lo staff, ciascuno per le proprie competenze; Sinergico: perché i professionisti che hanno in carico un soggetto si confrontano fra di loro per l’ottimizzazione della risoluzione del caso, il tutto nel massimo rispetto della privacy che ciascun professionista deve al proprio cliente; Gratuito: perché il soggetto può rivolgersi allo sportello DiF chiedendo assistenza ed orientamento gratuito per un massimo di tre incontri, che nella maggior parte dei casi sono risolutivi. Laddove la situazione non si dovesse risolvere nei tre incontri programmati, potrà essere valutata una presa in carico della situazione da parte dei professionisti di DiF coinvolti nel caso (mediante predisposizione di conferimento d’incarico e preventivo, a prezzi calmierati o con il gratuito patrocinio, che il soggetto potrà accettare o meno, senza vincolo alcuno) o di altri professionisti esterni specializzati che possano risolvere la problematica. Potrebbe infatti evidenziarsi, durante i tre colloqui gratuiti, la necessità di un intervento dell’ASL piuttosto che di altre istituzioni o figure di tipo giuridico, sociale o psicologico – non contemplate tra i professionisti dell’associazione DIF ma da loro suggerite. Lo sportello resterà aperto per due ore alla settimana ed è pensato per avere una durata di almeno un anno, con cadenza settimanale per circa 40 settimane.

http://www.difesainfamiglia.it

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