Barack
isabella

L’inestetismo comunemente chiamato cellulite, correttamente definita pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica (Pefs), è una alterazione delle strutture del tessuto connettivo causato dall’aumento di volume (ipertrofia) delle cellule adipose e da edema sottocutaneo che porta ritenzione idrica. Tutto ciò si manifesta in superficie con aspetto “a buccia d’arancia” della pelle. La cellulite è una condizione non strettamente legata ai concetti di obesità e magrezza. Una donna in sovrappeso può infatti non esserne affatto colpita, mentre una donna magra può soffrirne anche in modo importante. E’ vero tuttavia che se si è in soprappeso, eliminando i chili di troppo, si può, almeno in parte, migliorare la situazione. La cellulite si manifesta in vari modi e in varie parti del corpo. L’inestetismo esordisce con una sofferenza modesta del microcircolo venoso e linfatico del tessuto sottocutaneo che porta ad una degenerazione del tessuto stesso.

L’inestetismo comunemente chiamato cellulite, correttamente definita pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica (Pefs), è una alterazione delle strutture del tessuto connettivo causato dall’aumento di volume (ipertrofia) delle cellule adipose e da edema sottocutaneo che porta ritenzione idrica. Tutto ciò si manifesta in superficie con aspetto “a buccia d’arancia” della pelle. La cellulite è una condizione non strettamente legata ai concetti di obesità e magrezza. Una donna in sovrappeso può infatti non esserne affatto colpita, mentre una donna magra può soffrirne anche in modo importante. E’ vero tuttavia che se si è in soprappeso, eliminando i chili di troppo, si può, almeno in parte, migliorare la situazione. La cellulite si manifesta in vari modi e in varie parti del corpo. L’inestetismo esordisce con una sofferenza modesta del microcircolo venoso e linfatico del tessuto sottocutaneo che porta ad una degenerazione del tessuto stesso. Al rallentare del microcircolo si crea un ristagno localizzato di liquidi interstiziali. Alla formazione di edema consegue un accumulo di sostanze di rifiuto, le quali si infiltrano nelle intersezioni sottocutanee, dando luogo al processo infiammatorio noto come cellulite. La formazione La formazione della cellulite è riconducibile principalmente all’azione degli estrogeni (ormoni sessuali femminili) che favoriscono una maggiore ritenzione di liquidi ed un naturale deposito di grasso in particolari zone del corpo (cosce, fianchi, glutei). Diversi fattori concomitanti tuttavia contribuiscono alla formazione della cellulite: fra questi principalmente, accanto alla familiarità, abitudini di vita non corrette, come l’abuso di alcool e di sigarette, una vita sedentaria, il soprappeso e la stitichezza. Anche indossare indumenti troppo stretti o scarpe con tacchi troppo alti sembra giocare un ruolo importante per gli effetti sulla circolazione delle gambe. Quando infatti il sangue affluisce ai tessuti con difficoltà e altrettanto difficilmente defluisce, può indurre una sofferenza e una degenerazione del tessuto connettivo. In particolare, nel derma si modifica il processo di fuoriuscita di liquidi dai capillari e il rientro di liquidi per via linfatica e venosa. Nell’ipoderma si formano contemporanea

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