Associazione abakhi

Rappresentante legale: alessandro cartisano

Categoria: sociale | Nov 19, 2018

Descrizione breve: Casa di Benedetta è il sogno dell’associazione Abakhi, composta da giovani reggini. Grazie alla concessione di un immobile nel cuore della città, è partito l’ambizioso progetto di poter ridare una casa, un ambiente familiare e sano, in cui bambini e ragazzi in difficoltà possano crescere e costruire il loro futuro secondo le loro potenzialità e ambizioni.

IL TUO SOSTEGNO È IMPORTANTE

con il tuo voto darai la possibilità a questo progetto di crescere


7186 voti raggiunti

Descrizione completa: Casa di Benedetta è il sogno dell’associazione Abakhi composta da giovani reggini, e supportata dalla Fondazione Benedetta è la Vita nata in memoria di una ragazzina morta a soli sedici anni di leucemia. Grazie alla concessione di un immobile nel cuore della città, adibito ad orfanotrofio nel dopo guerra, è partito l’ambizioso progetto di poter ridare una casa, un ambiente familiare e sano, in cui bambini e ragazzi in difficoltà (italiani e stranierei) possano crescere, costruire e ricostruire il loro futuro secondo le loro potenzialità e ambizioni. Vorremmo che questa casa possa non solo dare un tetto, un pasto caldo e un letto in cui poter dormire, ma che sia il posto dove i sogni si realizzino, un po’ come il nostro che giorno dopo giorno si concretizza grazie all’ impegno dei soci, della fondazione, dei volontari e dei semplici cittadini. Grazie ad un piccolo progetto, dal luglio 2016 al febbraio 2018, l’associazione ha potuto sperimentarsi, all’interno di un bene confiscato alla ndrangheta, occupandosi di tredici minori. Dopo averli accuditi e rifocillati, per loro abbiamo voluto e attuato un intenso percorso di scolarizzazione e parallelamente di inserimento nel tessuto sociale cittadino attraverso eventi pubblici, manifestazione, sport ma soprattutto associazionismo. Ad oggi, tre ragazzi sono stati affidati ad altrettante famiglie del territorio. Nonostante Casa di Benedetta non si ancora ufficialmente attiva e non faccia accoglienza di minori, essa è un punto di riferimento e stimolo per molte realtà cittadine e non solo. Difatti, grazie alla condivisione di questo progetto, gruppi da ogni parte d’Italia hanno voluto incontrarci per ascoltare le nostre esperienze, per vivere personalmente la Casa e apportare il proprio contributo, attraverso ad esempio piccoli lavori di manutenzione e di cura del verde. Quello che ci auguriamo è che le porte di questa Casa, possano presto spalancarsi, per accogliere i bisogni dei più fragili e indifesi.

http://

CONDIVIDI IL PROGETTO SUI TUOI SOCIAL