REALTÀ futura - arciragazzi

Rappresentante legale: Fortunato Lucia

Categoria: sociale | Nov 29, 2018

Descrizione breve: Il progetto ALLUCCAMME! (In napoletano: “urliamo!”) si propone di innescare buone pratiche di supporto psicosociale in alcuni Istituti Scolastici Superiori di Napoli, attivando processi a catena in cui i ragazzi/e sono i veri protagonisti attivi dell’intervento. L’idea di base è quella di creare un luogo di scambio e condivisione di esperienze, un gruppo (di peer mentors), costituito da un ragazzo/a per ciascuna classe, che lavorerà sulle dinamiche alla base della violenza e del conflitto, attivando canali di comprensione che escono fuori dall’etichettamento (es. “vittima”/“bullo”), imparando insieme a guardare questi fenomeni come dinamiche relazionali complesse e promuovendo il riconoscimento dei propri vissuti emotivi, l’empatia, la prosocialità, l’ascolto e la condivisione come strumenti per arginare la violenza. I peer MENTORS diventeranno punti di riferimento nelle loro classi e struttureranno azioni, con il sostegno ED il monitoraggio degli operatori e degli insegnanti. La "rete di sostegno" dell'istituto si allargherà a macchia d'olio: nel tempo i peer MENTORS senior formeranno peer MENTORS junior, rendendo il progetto significativo e duraturo.

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Descrizione completa: ALLUCCAMME! DALL’ASCOLTO ALLA PARTECIPAZIONE Premessa Il Piano Nazionale Prevenzione 2014-2018 ha incluso tra i propri obiettivi “Promuovere il benessere mentale dei bambini, adolescenti e giovani”, evidenziandone così la rilevanza per tutta la popolazione infantile e chiedendo alle Regioni di attivare strategie integrate inter-istituzionali di promozione della salute mentale e contemporaneamente di garantire percorsi di presa in carico precoce dei disturbi. Nel 2014, poco più del 50% degli 11-17enni ha subìto qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi o ragazze nei 12 mesi precedenti. Il 19,8% è vittima assidua di una delle "tipiche" azioni di bullismo, cioè le subisce più volte al mese. Per il 9,1% gli atti di prepotenza si ripetono con cadenza settimanale. Hanno subìto ripetutamente comportamenti offensivi, non rispettosi e/o violenti più i ragazzi 11-13enni (22,5%) che gli adolescenti 14-17enni (17,9%); più le femmine (20,9%) che i maschi (18,8%). Tra gli studenti delle superiori, i liceali sono in testa (19,4%); seguono gli studenti degli istituti professionali (18,1%) e quelli degli istituti tecnici (16%). Il dettato normativo attribuisce a una pluralità di soggetti compiti e responsabilità ben precisi, ribadendo il ruolo centrale della Scuola che è chiamata a realizzare azioni in un’ottica di governance diretta dal MIUR che includano “la formazione del personale, la partecipazione di un proprio referente per ogni autonomia scolastica, la promozione di un ruolo attivo degli studenti, nonché di ex studenti che abbiano già operato all’interno dell’istituto scolastico in attività di peer education, la previsione di misure di sostegno e di rieducazione dei minori coinvolti”. Tante le difficoltà legate all’adolescenza: la violenza espressa attraverso questi fenomeni ha radici nel “turmoil” o “break down evolutivo” adolescenziale, disarmonia più o meno temporanea, dovuta all’emergenza di pressioni biologiche, psicologiche e sociali che, prima di configurarsi in un nuovo assetto, inevitabilmente si presentano e sono vissute dal soggetto e dal gruppo sociale, come disarmonia, come mancanza di integrazione, come sospensione tra un passato inattuale e un futuro appena abbozzato. In breve: 1. La violenza è un processo che si costruisce nel tempo e all’interno di relazioni. Secondo la teoria del determinismo triadico reciproco (Bandura), le azioni messe in atto da un individuo sono sempre il risultato di un’interazione reciproca fra persona, ambiente e condotta. 1. L’unico modo di prevenire azioni violente è la realizzazione di progetti lontani dalla semplice informazione nozionistica, ma basati sulla partecipazione attiva dei ragazzi/e. 2. La scuola si delinea come ambito di intervento privilegiato per interventi di prevenzione primaria e secondaria. Fenomeni 1. Atti violenti che coinvolgono giovani dai 13 ai 18 anni negli anni 2017/2018 sul territorio napoletano; 2. Assenza di reti di sostegno e comprensione degli eventi; 3. Frammentazione degli interventi di prevenzione all’interno delle scuole. IMPOSTAZIONE GENERALE DEL PROGETTO Il progetto ALLUCCAMME! (In napoletano: “urliamo!”) si propone di innescare buone pratiche di supporto psicosociale in alcuni Istituti Scolastici Superiori di Napoli, attivando processi a catena in cui i ragazzi/e sono i veri protagonisti attivi dell’intervento. L’idea di base è quella di creare un luogo di scambio e condivisione di esperienze, seguendo la modalità empowered, ossia creando un contenitore che possa accogliere le difficoltà specifiche del gruppo di ragazzi/e coinvolto. Questo gruppo, costituito da un ragazzo/a per ciascuna classe, lavorerà sulle dinamiche alla base della violenza e del conflitto, attivando canali di comprensione che escono fuori dall’etichettamento (es. “vittima”/“bullo”), imparando insieme a guardare questi fenomeni come dinamiche relazionali complesse e promuovendo il riconoscimento dei propri vissuti emotivi, l’empatia, la prosocialità, l’ascolto e la condivisione come strumenti per arginare la violenza. Ciascun partecipante al gruppo diventerà “peer mentor” della sua classe: con le modalità che preferisce, sostenuto ed aiutato dagli operatori e dagli insegnanti, diventerà un punto di riferimento all’interno della classe come “pari formato” sulle dinamiche e in grado di condividere le proprie conoscenze col gruppo classe. Il “gruppo di supporto” formato dai “peer mentors”, dopo un primo periodo formativo, continuerà ad incontrarsi con gli operatori mensilmente per monitorare e sostenere il processo. Il gruppo strutturerà di volta in volta l’intervento e ne modulerà le azioni, riflettendo sulle difficoltà e le possibili aperture. Gli operatori terranno periodicamente gruppi con i docenti che avranno il compito di sostenere i peer mentors. Specificità dell’intervento e carattere innovativo della proposta: - L’intervento è strutturato, condotto e monitorato da professionisti specializzati in età adolescenziale; - L’intervento è caratterizzato dalla partecipazione attiva dei ragazzi/e, dall’attribuzione agli stessi di un ruolo, di responsabilità, offrendo loro strumenti e sostegno; - L’intervento si estende a macchia d’olio all’interno dell’Istituto, ciò lo rende significativo e duraturo. OBIETTIVI Obiettivo generale: Promuovere una cultura della prevenzione e del benessere volta a sostenere le potenzialità di ogni individuo e in particolare degli adolescenti nella dimensione fisica, psichica e sociale. La nostra proposta progettuale si pone i seguenti obiettivi specifici: 1. Accompagnare gli adolescenti, offrendo loro sostegno psicologico ed emotivo; 2. Potenziare i fattori di protezione dello sviluppo globale dell’adolescenza; 3. Favorire il riconoscimento dell’importanza dei vissuti individuali e la scoperta di nuovi canali comunicativi; 4. Sostenere il gruppo di pari come elemento positivo e di sostegno per la crescita dell’adolescente; 5. Informare i giovani su temi legati alla loro crescita, rispondendo alle loro necessità specifiche; 6. Supportare la partecipazione attiva, il senso critico, l’empatia e la prosocialità quali fattori fondamentali per la crescita e la formazione di adulti consapevoli e per il contrasto alla violenza. BENEFICIARI DIRETTI: 40 Peer mentors, 40 classi (circa 800 ragazzi/e), 40 insegnanti. BENEFICIARI INDIRETTI: 2 Itituti Scolastici, 800 famiglie. AZIONI 1. Presentazione del progetto e selezione dei partecipanti; 2. Formazione peer mentors; 3. Sostegno/monitoraggio peer mentors; 4. Incontri insegnanti; 5. Valutazione; 6. Comunicazione. OUTPUTS - Aumento delle conoscenze riguardo: emozioni, dinamiche relazionali, conflitti e violenza; - Aumento dell’integrazione ingroup e outgroup; - Creazione di una “rete di sostegno” all’interno dell’Istituto; - Pubblicizzazione delle attività su canali extrascolastici. PROSPETTIVE FUTURE Dopo le prime annualità, i peer mentors senior, supportati dagli operatori, formeranno peer mentors junior. Il progetto ha una potenzialità enorme poiché può estendersi e continuare nel tempo con la partecipazione marginale degli operatori e sempre un maggiore coinvolgimento dei ragazzi/e. COMUNICAZIONE Realtà Futura ha avviato un percorso di riorganizzazione dell’immagine in modo coordinato e sul nuovo sito dell’Associazione sarà presente una pagina informativa dedicata al progetto, arricchita con contenuti testuali, foto e video informativi. Le info sul progetto saranno diffuse anche attraverso i principali social network in cui l’Associazione è presente (Facebook, Twitter, Youtube).

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