• Cooperativa Sociale e di Solidarietà – Impresa Sociale “MIGRANTESLIBERI”

Rappresentante legale:  ACRI GEREMIA

Categoria: sociale | Nov 20, 2019



Descrizione breve: BELLEZZA, POESIA, PROFUMO DI LIBERTÀ, CONDIVISIONE: QUESTO VUOLE ESSERE LA SARTORIA SOCIALE 20.20. IL LABORATORIO HA LA FINALITÀ DI FAVORIRE L’INTEGRAZIONE SOCIALE E LAVORATIVA DEI BENEFICIARI RICHIEDENTI ASILO. UN’ATTIVITÀ DI PURO ARTIGIANATO: I TESSUTI ARRIVANO DIRETTAMENTE DALL’AFRICA E CIÒ RENDE ANCORA PIÙ UNICO IL LAVORO ARTIGIANALE FINITO



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Descrizione completa: Il progetto di sartoria sociale si inserisce in un progetto ben più ampio “LA TERANGA” che afferisce alla Cooperativa Sociale “Migratesliberi” e include anche un ristorante sociale e un orto sociale. La Comunità “Migratesliberi” da tempo è impegnata nell’accoglienza e nella gestione, nel territorio di Andria (BAT), di Centri di Accoglienza Straordinaria, in collaborazione con l’Ente Pubblico, per far fronte all’emergenza umanitaria in atto in questi ultimi anni, dimostrando che nonostante le difficoltà e le diffidenze, c’è una società civile, viva e sensibile, che si rimbocca le maniche e cerca soluzioni con le Istituzioni. Inoltre la Cooperativa da anni istituisce una Banca del tempo per favorire lo sviluppo del volontariato e della cultura della solidarietà, promuovere l’impegno sociale a favore delle persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari, attivare servizi di vicinato e di prossimità con la messa in comune di saperi e competenze che facilitino l’utilizzo dei servizi della città da parte di tutti i cittadini, con particolare attenzione alle fasce disagiate. Quindi la Comunità vuole mostrare, operando, la volontà di ripartire da micro mondi, da piccole comunità familiari, da spazi relazionali umani che sanno dare coraggio, calore, ascolto e sostegno alle fasce più deboli per creare alternative concrete di speranza, di futuro, di emancipazione. Il creare opportunità lavorative diventa uno strumento per ridare dignità e rendere libero l’individuo. Il lavorare insieme, il cucire accanto all’Altro, all’interno del laboratorio di sartoria sociale, permette quindi al migrante di ritrovare quella forza e quel coraggio per riunire quei frammenti di Sé, cercando di conciliare, di “ricucire” i sentire dolorosi legati all'allontanamento dal nucleo familiare e dal Paese d’origine con il percorso d’integrazione futuro in Italia, ripensando e orientando il proprio progetto migratorio e di autonomia individuale, sociale e lavorativa

http://www.migrantesliberi.org

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