AES Architettura Emergenza sviluppo

Rappresentante legale: fabrizio finucci

Categoria: sociale | Nov 21, 2019



Descrizione breve: L’associazione AES Architettura Emergenza Sviluppo, in collaborazione con altre istituzioni senza scopo di lucro, sta operando la ricostruzione di un barrage a Toumoumba in Mali in autocostruzione e mediante la formazione e il supporto della popolazione locale.



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Descrizione completa: Questa iniziativa si inquadra nella dimensione delle attività di assistenza sociale all’estero attraverso la realizzazione di un progetto specifico per favorire la sussistenza e la formazione delle popolazioni in contesti altamente disagiati come quello maliano. L’esperienza è stata affrontata tra gennaio e aprile 2018: essa ha previsto la progettazione e la realizzazione in autocostruzione, con il supporto della popolazione locale, di un’infrastruttura minore finalizzata alla creazione di un bacino naturale in grado di generare, stagionalmente, uno specchio d’acqua per la coltivazione del riso. Quest’ultimo è fondamentale per la sussistenza delle popolazioni locali. L’esperienza condotta sul campo ha avuto come esito intermedio la messa in funzione di una parte di un barrage, ossia una piccola diga, mediante l’impiego delle sole risorse locali, sia materiche sia umane. La diga era crollata da oltre 10 anni, impedendo la formazione naturale del bacino idrico che forniva sussistenza non solo alla popolazione di Toumoumba ma anche alle altre popolazioni limitrofe. La ricostruzione di circa 20 metri su 50 del barrage ha impegnato circa 23.000 euro ed ha consentito la formazione di un bacino in grado di contribuire in modo straordinario alla creazione di risorse alimentari per le popolazioni limitrofe, oltra al coinvolgimento della popolazione stessa per la ricostruzione. Per il suo completamento ovvero consolidamento della struttura originaria è prossima una spedizione operativa a fine novembre 2019 per consentire di dimensionare il progetto in termini di risorse materiali e immateriali e una seconda spedizione per la ricostruzione auspicabile per febbraio 2020. Inoltre è stato e continua diffusamente il tentativo di trasferimento delle conoscenze alla popolazione, con l’obiettivo che essa stessa possa garantire in futuro la realizzazione e il mantenimento di strutture simili, necessarie alla coltivazione del riso e, dunque, alla propria sussistenza.

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