Al confine aps

Rappresentante legale: Silvana Botassis

Categoria: sociale | Nov 1, 2020



Descrizione breve: Attiva dal 2007 a Milano, l’Associazione Al confine attualmente gestisce due Alzheimer café all’interno della Rete Alzheimer del Comune nei Municipi 8 e 9. Promuove attraverso convegni e pubblicazioni una cultura inclusiva delle persone con demenza e favorisce lo scambio intergenerazionale attraverso laboratori condivisi con ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado.



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Descrizione completa: I due Alzheimer café dell’Associazione Al confine prevedono due incontri settimanali ciascuno, con interventi psicosociali rivolti ad anziani con deficit cognitivo di grado diverso (gruppi di dialogo secondo il Metodo Validation e laboratori creativi: (teatro, arte, musica) e gruppi di sostegno per i caregiver. Con la chiusura delle attività in presenza è stato subito avviato un intenso scambio telefonico con le famiglie, al fine di mantenere un rapporto continuativo. Sono stati prodotti alcuni video con proposta di movimento, che potessero essere fruiti autonomamente in qualunque momento, pubblicati sul nostro sito attraverso Youtube. Questo ha permesso di mantenere un’interazione attiva nei primissimi tempi della sospensione delle attività in presenza. Successivamente i due gruppi di dialogo e i due laboratori teatrali si sono trasferiti sulla piattaforma Skype consentendo alla maggior parte dei frequentatori di partecipare agli incontri settimanali, con il supporto dei loro cargiver. Durante il periodo di lockdown è stato anche possibile inserire nuovi partecipanti nei gruppi. Nonostante le inevitabili difficoltà legate allo strumento, la maggior parte degli anziani è stata attivamente presente e anche le persone più compromesse sono riuscite ad avere momenti di interazione. Questa modalità è stata da tutti riconosciuta come fondamentale per mantenere la continuità di relazioni, spesso di lunga data, estremamente significative per i partecipanti e per consolidare il senso di appartenenza al gruppo, entrambi fattori vitali per il consolidamento della propria identità nelle persone compromesse sul versante cognitivo. E’ stato inoltre fondamentale per loro potere esprimere, in un clima di ascolto rispettoso e non giudicante, tutte le ansie, i timori, le difficoltà di ogni genere di quel periodo così difficile soprattutto per chi, come loro, ha visto peggiorare ulteriormente il senso di isolamento che già di base caratterizza la loro situazione. E ha costituito l’occasione per essere stimolati a un’interazione che forse ha potuto un poco mitigare l’inevitabile peggioramento del versante cognitivo che il lungo periodo di deprivazione sociale ha purtroppo comportato per la maggior parte di loro. Inoltre ha costituito anche per i caregiver una rottura dell’isolamento “a due” sperimentato durante il periodo della chiusura. Sono anche stati attivati due gruppi WhatsApp per i due Alzheimer café, dove i nostri operatori hanno scaricato tre volte alla settimana brevi video con stimoli motori, musicali e artistici fruibili dagli anziani e dove soprattutto i caregiver hanno potuto trovare occasione di espressione del loro vissuto, ascolto e condivisione, favorendo anche un rapporto reciproco tra loro che si è spontaneamente costituito. I gruppi sono stati sospesi soltanto nel mese di agosto e sono poi ripresi prudenzialmente a settembre sempre da remoto, data la particolare fragilità della nostra utenza. Pur nella consapevolezza del limite che lo strumento digitale comporta (in primis l’esclusione di chi non possiede un supporto) crediamo che l’esperienza vada comunque proseguita e implementata in questa seconda fase dell’epidemia: pertanto sono previsti nei prossimi mesi, in aggiunta a quanto già in essere, corsi di formazione al Metodo Validation per i caregiver e gruppi di sostegno appositamente dedicati a loro.

http://www.alconfine.net

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