Eco dalle Città

Rappresentante legale: paolo jontof hutter

Categoria: ambiente | Oct 27, 2021



Descrizione breve: L’obiettivo del progetto RePoPP è di migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti organici nel mercato di Porta Palazzo a Torino, attraverso attività di sensibilizzazione ed educazione alla raccolta differenziata dell’organico, di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari



Descrizione completa: Ogni giorno, dal lunedì al sabato, gli Ecomori (rifugiati africani) e le Sentinelle dei Rifiuti recuperano le eccedenze alimentari presso i banchi degli ambulanti del mercato (260 del settore ortofrutta), per poi redistribuirle ai bisognosi attraverso l’uso di cassette riempite con un mix di cibo volto a soddisfare, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo-nutrizionale, il fabbisogno di una famiglia per due giorni. La raccolta è stata aiutata da un’attività di diffusione di buone pratiche e dalla distribuzione presso i banchi alimentari di trespoli con sacchi in bioplastica biodegradabile e compostabile Mater-Bi di Novamont. Dall’inizio del 2021 sono stati recuperati più di 55 tonnellate di cibo ancora edibile, con una media settimanale di 216 persone che hanno beneficiato del recupero. La raccolta differenziata nel mercato ha raggiunto ormai quota 89% nel secondo semestre 2021 (+36% vs 2017) con una diminuzione dell’indifferenziato dal 47% al 27% negli ultimi 3 anni e una raccolta dell’organico che si attesta su un consolidato del 20%. Considerando che ogni kg di food waste produce tra i 2 e i 6 kg di C02, possiamo ipotizzare che grazie a RePoPP, solamente con il recupero di cibo, sia stata risparmiata l’emissione nell’atmosfera di almeno 350 tonnellate di CO2. RePoPP, inoltre, è un’iniziativa di economia circolare urbana pensata non sull’onda delle mode del momento ma in ottica di sistema, che, rifacendosi alle dinamiche di funzionamento della natura in cui la categoria “rifiuto” non esiste, è in grado di rigenerare anche il tessuto sociale attraverso l’integrazione dei richiedenti asilo grazie al rapporto quotidiano e diretto con gli operatori del mercato e la creazione di una rete solidale con le persone destinatarie delle eccedenze alimentari. Nel 2019 sono stati coinvolti nel progetto 43 richiedenti asilo e 2 in attesa di permesso di soggiorno e sono stati attivati 6 tirocini e 2 contratti di lavoro (1 part time a tempo indeterminato e 1 determinato)

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